Una bambina di luce che veglia sulla città
In Piazza Michele Ferrero, al centro della fontana circolare, si staglia “Alba”, la scultura di Valerio Berruti. Il profilo di una bambina in acciaio inox bronzato, alto 12,5 metri, essenziale come un segno tracciato a mano, si inclina verso l’acqua con un gesto silenzioso e concentrato.
Di giorno la scultura sembra un tratto di matita ingigantito che disegna l’aria con leggerezza: una presenza elegante, quasi sospesa, che cambia a seconda di dove ti metti. La sera, invece, succede qualcosa di diverso: l’illuminazione ne ricuce i contorni e la trasforma in un punto fermo, un riferimento urbano tra Alba e l’orizzonte delle Langhe.
Il nome gioca su due piani, e li tiene insieme con naturalezza: Alba è la città, ma è anche un nome di bambina. Un modo delicato per mettere al centro un’idea di infanzia e futuro.
L’opera è stata donata alla comunità in memoria di Michele Ferrero: sulla vasca della fontana, un bassorilievo lo ritrae bambino.
Attorno, un anello di sedute invita a fermarsi e a guardare il riflesso che l’acqua restituisce, diverso a ogni ora. Un lato è volutamente incompleto: è invito a completarla con lo sguardo e l'immaginazione.
Svelata nel 2022, “Alba” è diventata in poco tempo un simbolo contemporaneo della città.
Altri punti di interesse
Segnala il tuo evento culturale