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Mostre

Barnaba da Modena ad Alba. La Madonna Bergui: un dono prezioso per la città

17 ottobre 202603 gennaio 2027

La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027 nei seguenti orari:

  • Venerdì: dalle ore 15.00 alle 19.00.
  • Sabato e domenica: dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.
sala del consiglio comunale
Ingresso gratuito
Barnaba da Modena ad Alba. La Madonna Bergui: un dono prezioso per la città
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Un’esposizione inedita nata grazie alla straordinaria donazione al Comune concessa dalla dottoressa Giovanna Bergui, della tavola trecentesca “Madonna che allatta il Bambino” del 1380 dell’artista Agocchiari Barnaba detto Barnaba da Modena”. L’opera entra così ufficialmente a far parte delle collezioni civiche, arricchendo il patrimonio artistico della città con una testimonianza di eccezionale valore storico e culturale.

Sabato 17 ottobre, alle ore 10.30, la presentazione del progetto scientifico ed espositivo a Palazzo Banca d’Alba, seguita dalla visita guidata nella sala Consiglio “Teodoro Bubbio” del Municipio.

Barnaba da Modena, Madonna delle Grazie (Madonna Bergui): un’opera chiave per la storia dell’arte piemontese

La Madonna Bergui è da oltre un secolo al centro della letteratura storico-artistica internazionale. Inserita già nel 1909 tra le opere oggetto delle prime campagne di tutela statale, in quanto uno dei pochissimi dipinti privati piemontesi di eccezionale importanza, la tavola trovò un ulteriore riconoscimento nel 1938, quando Vittorio Viale la presentò nella storica mostra Gotico e Rinascimento in Piemonte, a Torino.

Rimasta per oltre un secolo di proprietà della famiglia Bergui De Giacomi, l’opera proviene con ogni probabilità dalla chiesa di San Domenico di Alba. Il dipinto si affianca a un’altra celebre testimonianza della presenza di Barnaba in città, la Madonna con il Bambino del 1377, oggi conservata nella chiesa di San Giovanni, confermando lo stretto legame tra il maestro modenese e il territorio albese.

Barnaba da Modena: un ponte tra Liguria ed Europa

Protagonista della pittura nell’Italia nord-occidentale del XIV secolo, Barnaba degli Agucchiari, originario di Modena e documentato tra il 1361 e il 1386, seppe fondere il realismo di matrice giottesca ed emiliana con la tradizione delle icone bizantine, particolarmente apprezzate a Genova, dove sviluppò una fiorente attività artistica.

Le sue Madonne, caratterizzate da una forte intensità espressiva e da una dolcezza misurata, riscossero un ampio successo, oltrepassando i confini della Liguria per raggiungere il Piemonte, la Lombardia, la Toscana e persino il Regno di Castiglia, in Spagna. La rilevanza della sua produzione è testimoniata ancora oggi dalla presenza delle sue opere nelle collezioni di importanti musei internazionali.

Alba, crocevia culturale del Medioevo

La mostra intende mettere in luce il ruolo di Alba come crocevia geopolitico e artistico nel corso del Trecento. La posizione della città, lungo le direttrici di collegamento tra il porto di Savona, la Lombardia e la Francia, favorì gli scambi commerciali, politici e culturali.

In questo contesto si inserisce la complessa stagione vissuta dal territorio sotto l’influenza dei marchesi del Monferrato, della dinastia dei Paleologi e dei Del Carretto, famiglia legata alla storia della diocesi albese, i cui vescovi furono espressione dell’ambiente ligure tra il 1369 e il 1419.

L’eredità artistica di Barnaba contribuì a segnare profondamente la produzione locale, influenzando artisti come l’albese Pietro Gallo, attivo a Genova alla fine del secolo, e lasciando tracce significative nella pittura del Monregalese e del Cebano.

La donazione della Madonna Bergui e il progetto espositivo che l’accompagna rappresentano quindi un’occasione preziosa per riscoprire una pagina importante della storia artistica di Alba e per valorizzare il patrimonio culturale del territorio.

Evento organizzato da:

Comune di Alba

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