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Era Gallizio: Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo

In occasione del sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio, un focus sull’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria.

12 aprile 202506 gennaio 2026

dal Martedì al Venerdì: 15.00 – 18.00
Sabato, Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Ingresso a pagamento
Era Gallizio - Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo
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Dal 12 aprile al 6 gennaio 2026 il Museo civico Federico Eusebio di Alba accoglie il progetto espositivo Era Gallizio. Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo.

Collegandosi alle manifestazioni che in varie sedi sono state dedicate al sessantesimo anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964), la Città di Alba ha realizzato la mostra in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito del progetto Esterno GAM.

Il percorso espositivo

Si tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Curata da Maria Teresa Roberto, curatrice del Catalogo generale delle opere di Gallizio, la mostra è allestita negli spazi del Museo civico Federico Eusebio, che conserva i molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso (Genova, 1843 – Alba, 1914).

Era Gallizio - Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo
Credits: hellobarrio

Cosa trovo dentro la mostra

Testi d’epoca, fotografie e manoscritti inediti, tra cui un registro sul quale Gallizio prendeva nota degli esiti delle sue indagini, raccontano la storia di quei ritrovamenti, che hanno avuto il merito di risvegliare l’interesse per la stazione neolitica di Alba e di aprire la via a successivi cicli di scavi.

Una serie di interventi grafici, concepiti come parte integrante dell’allestimento, accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo, evidenziando sia la presenza nella collezione permanente dei reperti donati da Gallizio, sia l’inserimento delle sue opere nelle sale. L'identità visiva della mostra si integra quindi nel museo stesso, allo scopo di far dialogare il patrimonio storico e le opere contemporanee.

L’esposizione è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di Fondazione CRC, Banca d’Alba, Mollo Noleggi e grazie al supporto di Fondazione Ferrero che da oltre venticinque anni promuove e collabora ad iniziative culturali ad ampio spettro per valorizzare Pinot Gallizio.

L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto del Museo Civico F. Eusebio.

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